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Caso studio sulla rottura del cambio automatico

cambio automatico

Innanzitutto, occorre sottolineare che questo articolo prende spunto da un fornitore nella produzione di eccellenti prodotti chimici per il settore Automotive

Per capire l’importanza del lavaggio cambio automatico, si può seguire attentamente il seguente caso di studio.

Il veicolo, arrivato in officina con carro attrezzi, presentava forti rumori provenienti dal cambio automatico che era in funzione di recovery e non permetteva nessun spostamento del veicolo. Attivata la diagnosi sul veicolo, abbiamo riscontrato 9 codici di errore. Da subito abbiamo capito che dovevamo smontare il cambio automatico dalla Mercedes ed eseguirne la revisione. Nello specifico, abbiamo analizzato cosa abbia determinato la rottura dell’organo di trasmissione.

Il proprietario segnalava di aver eseguito la manutenzione a 60.000 km in occasione del secondo tagliando, come consigliato dalla concessionaria di suo riferimento. Egli aveva, poi, eseguito di nuovo il tagliando del cambio con solo olio e filtro sempre in concessionaria MERCEDES a 118456 km. Non aveva, però, fatto il lavaggio del cambio automatico.

Dopo circa 10.000 km dal tagliando, ha cominciato ad avvertire piccoli colpi all’inserimento delle marce. Inoltre, le cambiate avvenivano ad un regime giri più alto, con una selezione del rapporto di marcia poco confortevole e spesso non idoneo. Questo accadeva specialmente in salita, tanto da costringere il driver ad utilizzare il sequenziale.

Cambio MERCEDES 722.9 denominato 7G TRONIC.

Il problema era la scarsa lubrificazione del cambio

cambio automatico
Appena aperto il cambio abbiamo capito che il problema della rottura era la scarsa lubrificazione del cambio automatico. Tra le parti in scorrimento, infatti, non era stato garantito il film lubrificante. Questo aveva provocato l’abrasione tra le parti e, quindi, la produzione di smeriglio, come si vede dalle foto.

Il cambio dell’olio non basta

Una corretta manutenzione avrebbe potuto garantire migliori prestazioni e una maggiore durata al cambio.
Nel caso specifico, l’usura delle frizioni risultava essere minima.
In pratica, quando si sostituiscono solo l’olio e il filtro in coppa, senza effettuare il lavaggio del cambio automatico (come spesso avviene in concessionaria), si lascia all’interno del convertitore di coppia circa 4 litri di olio sporco.
Inoltre, bisogna considerare che il convertitore, girando velocemente, provoca una centrifugazione dell’olio del cambio. Tutte le resine derivanti dall’usura delle frizioni e le particelle metalliche sono risultati di un’usura programmata e inevitabile del cambio. Poiché queste particelle sono più pesanti dell’olio, tendono a sedimentarsi a causa dell’alta temperatura generata all’interno del convertitore di coppia.
In una situazione del genere, l’olio nuovo aggiunto in coppa si mescolerà con l’olio vecchio. Avendo maggiori proprietà detergenti perché nuovo, inizierà a trasportare tutte queste impurità dal convertitore al cambio. Questo comporterà un rapido deterioramento dell’olio, l’intasamento del filtro e una lubrificazione non ottimale.

Necessità di olio perfettamente pulito

Pensate, quindi, quanto materiale proveniente dal convertitore e dall’usura delle frizioni è stato messo in circolo.
Il cambio automatico deve già fronteggiare l’usura naturale che deriva dal percorrere vari km. La necessità di una maggiore lubrificazione con olio perfettamente pulito diventa, quindi, fondamentale. L’olio completamente limpido è in grado di regolare perfettamente le frizioni e di velocizzare l’apertura di tutte le valvole di comando (comfort del cambio).

Lavaggio cambio automatico con additivo

Il lavaggio del cambio automatico risulta, perciò, vitale per il veicolo. L’additivo deve sciogliere in forma molecolare i depositi formatisi nel cambio. Inoltre, esso serve anche a predisporre lo svuotamento e il lavaggio del convertitore e di tutto il cambio.
Solo l’olio perfettamente pulito, di base gruppo 4 alfapolioleofine, rimarrà nel cambio. Questo è l’unico elemento performante nei cambi automatici.

Additivo

Oltre al lavaggio del cambio automatico, l’uso dell’additivo è di primaria importanza. Il prodotto, infatti, agisce per:
  • diminuire la temperatura di esercizio del cambio automatico
  • dare una migliore regolazione alle frizioni
  • rendere più rapida l’apertura delle valvole di comando marce
  • allentare notevolmente l’usura
Infine, questo additivo per il lavaggio del cambio automatico aumenta la funzionalità del cambio. I benefici comprendono anche la protezione da usura e l’ottimizzazione del rapporto di consumo carburante KM/LT
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